Le Rose e Le Spine

scritto da BENEDETTA47
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Testo: Le Rose e Le Spine
di BENEDETTA47

Le Rose  e Le Spine



A volte rimangono dolci ricordi

di amori passati, così teneri,

che fanno ancora male al pensiero,

che sono volati come uccelli

su per i prati fioriti del nostro cuore,

magari rimasto ancora ferito

da un qualcosa che ci fa

ricordare momenti così teneri,

infiniti, come quelli vissuti

sul petto del tuo amore e le

sue mani che ti stringono al

cuore, con quella dolcezza

che ti fa sentire amata davvero,

mentre ti guardava con il suo

sguardo azzurro, profondo

come le onde del mare, che

ti venivano a cercare in ogni

istante per farmi capire quanto

potessi essere importante per lui,

come la regina del suo cuore,

e che mai avrebbe guardato

un’altra con quello sguardo

posato su me, nessun’altra

avrebbe potuto donargli quello

che vi era fra noi, il nostro amore,

in cui d’inverno potevamo scaldarci

con i nostri abbracci infiniti,

teneri e pieni di un’armonia di luce,

che ci faceva sentire come inebriati,

immersi in spazi e distese pieni

di una grande pace, da non

desiderare più nulla ormai,

paghi del nostro amore.

 

Bastavamo solo noi a riempire

quei desideri che dentro noi

potevano battere nel nostro cuore,

come se nel mondo il nostro

piccolo mondo potessimo vivere insieme,

in modo da sembrare tutto un sogno,

la stessa vita, quella che, se poi

si è interrotta, mi ha fatta precipitare

ad un tratto in un burrone pieno

di spine e dolore, dopo avere

assaggiato cosa voleva dire

avere avuto un grande amore.

 

Ma ora tutto distrutto,

come in una landa deserta

dove prima vi era stato un giardino

fatto d’incanto, per poi venire buttati

in un luogo in cui vi si ritrova da soli,

senza un sorriso, un abbraccio, una

parola d’amore, un incanto ormai finito,

spezzato via, come se le rose più belle

fossero diventate secche e i petali volati via

per sempre, rimanendone solo le spine

a soffocare l’amore, quello dolce,

quello amabile, che faceva gioire e

faceva sentire come se quello che era

attorno non lo scorgessimo, perché

girava tutto attorno a noi di bello,

di buono, gentile e meraviglioso.

 

Nessuno ci poteva scalfire, ma ora,

rimasta da sola, mi sento vulnerabile,

come sospesa nel nulla, come se

tutto l’appoggio che avevo fosse

volato via e che, se qualcosa ti fa

paura,  non puoi avere nessuno che

ti dia sostegno e conforto.

 

Devo farmi forza da sola, trovare il

coraggio delle mie decisioni, delle mie

scelte, altrimenti posso cadere nel nulla,

precipitata  in quell’atmosfera in cui

può cadere una stella quando dall’alto

precipita e non si sa dove va a finire,

forse in un altro pianeta.



BENEDETTA.

Le Rose e Le Spine testo di BENEDETTA47
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